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Fernando Farroni (Italia Viva): “Inasprire le sanzioni amministrative per l’abusivismo commerciale e ricettivo per tutelare gli imprenditori in regola”

Il candidato regionale di Italia Viva, Fernando Farroni, ha intenzione di portare nelle Istituzioni della Regione il “modello Portici”, la città in cui ricopre il ruolo di Vicesindaco e Assessore con delega al Turismo e Commercio. Una delle battaglie di Farroni è infatti la tutela degli esercenti, che spesso sono vittime di un sistema di abusivismo commerciale, ovvero quello portato avanti da soggetti che svolgono attività produttive senza alcuna autorizzazione o permesso, non solo evadendo le tasse locali e statali, ma danneggiando i tanti commercianti che, tra mille difficoltà del momento, continuano a pagare le imposte, l’occupazione di suolo pubblico e la Tari.

“A Portici, già da alcuni anni, abbiamo avviato una serie di azioni mirate a tutelare i tanti imprenditori che investono in città. Lo abbiamo fatto istituendo controlli da parte delle forze dell’Ordine e della Polizia Locale, i quali hanno sanzionato gli abusivi e regolamentato le attività produttive non a norma di legge – spiega Fernando Farroni, candidato al consiglio regionale a sostegno del governatore De Luca -. Penso agli abusivi che danneggiano il commercio, evadendo tasse e imposte, vedendo prodotti contraffatti e danneggiando la filiera produttiva degli imprenditori in regola. Per questo motivo, una delle mie proposte, riguarda proprio la tutela degli esercenti: servono pene più severe per l’abusivismo commerciale e ricettivo. Anche il settore turistico, infatti, deve fare i conti con questa realtà: sono ancora troppe quelle finte attività ricettive che, con il favore delle tenebre, accolgono turisti in abitazioni di fortuna, senza né dichiarare i pernottamenti né pagare sull’incasso le tasse. Questo fenomeno deve cessare”.

Dunque, è questa una delle tante proposte per salvaguardare il commercio del Mezzogiorno del candidato regionale Fernando Farroni che chiede, a voce alta, l’inasprimento delle sanzioni amministrative ai danni di abusivi e “furbetti”. “Dobbiamo istituire una task force di controllo composta dagli agenti della polizia locale di comuni campani, incaricata di monitorare l’abusivismo commerciale, in particolare per quanto riguarda le attività produttive delle aree mercatali – conclude Farroni – solo con un’azione incisiva questo fenomeno sarà debellato e, i commercianti in regola valorizzati”.

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Recovery fund, Farroni (Italia Viva): “Bene accordo, ora è il tempo di investire sul Mezzoggiorno”

“Un plauso per l’accordo raggiunto a Bruxelles” è quanto afferma Fernando Farroni, vicesindaco di Portici (Napoli) con delega al turismo e al commercio, candidato al consiglio regionale della Campania con Italia Viva, a sostegno del governatore Vincenzo De Luca. “Dopo l’intesa tra i vertici europei, uno degli obiettivi che bisogna prosi è quello di riuscire a introdurre a livello regionale “il modello” Portici: dall’esperienza del buon governo della città vesuviana le nostre idee per dare più forza in Campania, al Turismo, alla Cultura e al Commercio – rimarca Fernando Farroni -.

L’accordo che il presidente Conte è riuscito a chiudere a Bruxelles è una grande occasione per il Mezzogiorno. – Ora serve un piano nazionale in grado di portare in Europa i temi regionali, non devono prevalere i localismi, come una grande alleanza tra le regioni italiane”.
L’obiettivo è quello di riuscire a rilanciare il commercio locale e nazionale, partendo dai comuni. In particolare, ha osservato Fernando Ferroni, in questo momento storico sotto il profilo sanitario ed economico per il paese, l’Accordo economico Europeo può essere un volano per dare respiro al settore turistico, con particolare attenzione alle attività ricettive e alberghiere del Mezzoggiorno.

“Occorre un piano per riformare la rete produttiva, potenziando gli aiuti economici e le agevolazioni per chi decide di investire nel Mezzogiorno – prosegue il vicesindaco di Portici -. Il turismo è il settore più colpito dalla pandemia: il 65% degli hotel e dei ristoranti rischia di chiudere entro l’anno, con un possibile impatto occupazionale di circa 1 milione di posti di lavoro. Uno scenario che ci mette in allarme, per questo è necessario avviare tutte le procedure per risanare il settore turistico e quello del commercio”